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BioEdilizia.......è bene sapere......

Bioedilizia....è bene sapere che......

Questo consiglio è diretto a tutti coloro che stanno valutando l'acquisto di una casa prefabbricata in BioEdilizia.

Negli ultimi tempi, questo tipo di prefabbricazione sta prendendo nettamente il sopravvento su qualsiasi altro tipo di costruzione, ma...è tutto oro quello che luccica???

Personalmente penso che la BioEdilizia sia il futuro delle costruzioni in Italia, anche perchè in Europa lo è gia da svariati anni!

La crisi ha indotto a pensare al futuro, e il pensiero principe va rivolto ai costi di gestione che la stragrande maggioranza delle abitazione costruite ancora oggi hanno.

Inevitabile pensare a una casa idealia, con costi di gestione ridotti anche più del 60% rispetto alle attuali.

Le case prefabbricate in legno, hanno delle caratteristiche termiche e acustiche straordinarie, semprechè.....la ditta costruttrice sappia individuare quelli che sono i punti deboli di tali costruzioni e li vada a baypassare con i dovuti criteri.

Noi come studio di progettazione rivolto alla BioEdilizia ci siamo interfacciati con dei tecnici certificatori KLIMAHOUSE, al fine di ottimizzare i punti deboli di queste strutture che SOLO POCHE DITTE FANNO.


Ho deciso di partire dal primo NODO che è bene proteggere: 

IPUNTI DI APPOGGIO DELLA CASA

La prima regola da tenere a mente, è quella di utilizzare il giusto metodo per appoggiare la struttura in legno della casa.

Una volta realizzata la platea di fondazione tutta su un unico livello, è bene innanzitutto verificare che le quote agli estremi della platea siano tutte perfette, in caso contrario l'impresa si assumerà delle responsabilità.

Appurato che la quota è uguale su tutto il perimetro, si procede con il posare lungo tutto il perimetro dovre poggerannno le pareti, una guaina impermeabilizzante traspirante e successivamente sopra di essa sarà posata una banchina in legno, che garantirà il giusto appoggio alla successiva posa delle pareti.

Una volta appoggiata la parete, la guaina sarà risvoltata su entrambi i lati di quest'ultima, garantendo così la traspirabilità e impermeabilità del piede di appoggio della parete.


Questo metodo serve a garantire che la parte bassa della parete in appoggio rimanga asciutta e sana.

Ma dal punti di vista dei ponti termici non mi risolvoperturae di certo il problema!!!!

Per ovviare anche a questo inconveniente mi comporto come segue:

Sulla parte esterna, il rivestimento a cappotto che vado ad applicare, lo si fa scendere oltre il piede di fondazione creato in precedenza con gli igloo, in modo tale da creare un primo scudo termico.

Questa accortezza viene presa abbastanza sovente anche se non da tutti.

Ma una casa per essere efficente deve essere isolata anche internamente, essi perchè qui al contrario di prima, sono in pochi ad isolare il piede della fondazione anche internamente.

Molti pensano che essendoci gli igloo che areeggiano la fondazione, basta applicare 2 o 3 cm di isolante porta serpentina per il riscaldamento a pavimento, e si ovvia ai ponti termici interni, il punto è che se anche internamente non vado a posare una fascia di isolante almeno di 20 cm al piade della pareta interno, mi si va a creare un punto di condensa proprio sulla parte in appoggio della pareta, che può portare nel tempo ad un degrado della parete portante proprio in appoggio.

Concludo col dire, che quasi tutte le ditte costruttrici, invitano i clienti a vedere la casa quando è terminata, e quindi non è più possibile capire e vedere se questi accorgimenti sono stati presi o meno, certo il futoro acquirente vede la casa finita, non può immaginare le problematiche dei lavori che potrebbero nascere in fase di costruzione e a lavori ultimati.



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